Silenzio, forse gli smartphone ci ascoltano

La paura di essere registrati mentre si parla al telefono è una sensazione comune perché di fatto, ormai, è possibile che accada. Non a caso, capita di affrontare conversazioni al telefono che si ripresentano sui social sotto forma di post sponsorizzati e inserzioni a tema a. È tutta suggestione?

Lo studio che svela l’arcano

A spiegare il fenomeno ci ha pensato la Northeastern University, prendendo in esame migliaia di app popolari e normalmente scaricate sugli apparecchi mobili. L’obiettivo era capire se alcune di queste registrassero di nascosto l’audio attraverso il microfono per diffonderne i contenuti illecitamente. I ricercatori hanno così analizzato il comportamento di 17 mila app per Android, incluse quelle di Facebook o che inviano informazioni a Facebook.

Per ascoltare e registrare le conversazioni, riporta l’agenzia di stampa Agi, lo smartphone deve ricevere un input, (proprio come quando si parla al microfono e dici “ Siri” o “ Google”). In mancanza di questo segnale, qualsiasi dato raccolto può essere processato solo all’interno del telefono. Per quanto innocuo questo possa sembrare, in realtà qualsiasi app di terze parti presente sui cellulari, tra cui Facebook, ha accesso a questi dati rivelati “involontariamente”. Starà poi a loro decidere se utilizzarli o meno.

Sicurezza (quasi) al 100%

Ne emerge che la sicurezza c’è, sebbene non garantibile al 100%.  Gi studiosi si sono infatti accorti che alcune di queste applicazioni facevano screenshot e registrazioni video delle interazioni dell’utente con le stesse senza averlo ben chiarito nei permessi. Parallelamente alla ricerca, è emerso che alcuni utenti Samsung si sono accorti che il loro telefono inviava di nascosto le foto nel rullino ai loro contatti in rubrica, a causa di un errore ancora da chiarire.

David Choffnes, uno degli autori della ricerca informa: “Non abbiamo visto prove che le conversazioni delle persone fossero segretamente registrate (…)  Le persone non sembrano però capire che ci sono comunque molti altri modi di tracciare la loro vita quotidiana”.
Conclusioni tranquillizzanti

La conclusione dello studio è tutto sommato piuttosto rassicurante: le app del telefono analizzate non ascoltano di nascosto le conversazioni degli utenti, nemmeno fra le tante – ben 9 mila –  che avevano il permesso di accedere alla videocamera e al microfono e quindi potenzialmente di ascoltare i discorsi dei loro proprietari.
Però, meglio stare in guardia
E’ consigliabile comunque prestare attenzione alle autorizzazioni che si concedono quando vengono scaricate le App. accedendo alle sezioni che riguardano le Impostazioni del sistema operativo, dei permessi e del microfono. Qui si potranno verificare le app che ne hanno richiesto l’utilizzo ed eventualmente revocare l’autorizzazione a quelle che non dovrebbero acquisire l’audio in ingresso.