Lo shopping per bambini, un mercato da 3,3 miliardi

miliardi di euro. E nel 2017 cresce dell’1,3% rispetto all’anno precedente. A rivelarlo è Doxa, che ha confrontato i numeri di otto maxi comparti (cinema, libri, TV, giocattoli, videogiochi, cartoleria, parchi e acquari, edicola) calcolando il solo impatto dei consumi kids.

A fronte di una natalità in picchiata, quindi, i consumi delle famiglie per i propri figli restano alti, e “in linea con la progressione del PIL italiano”, osserva Vilma Scarpino, AD Doxa.

Il 14,8% dei libri pubblicati in Italia nel 2017 è rappresentato da titoli per bambini e ragazzi

I libri per bambini e ragazzi registrano il maggiore tasso di crescita tra i comparti analizzati, con un balzo del 7,9% a valore e del 5,5% a copie, per un volume d’affari complessivo di 234 milioni. “Il 14,8% del totale libri pubblicati nel corso del 2017 in Italia è rappresentato da titoli per bambini e ragazzi”, spiega Fabrizio Savorani, senior advisor di DoxaKids. E l’editoria per ragazzi è anche il settore protagonista dell’export italiano sul mercato dei diritti. Un comparto che produce la metà dei diritti venduti dal nostro Paese (+7,7%).

Focus su giochi e videogiochi

Bene anche i giocattoli, che da soli valgono quasi la metà dell’intero mercato kids, per un totale di 1,6 miliardi di spesa (+4,4%). E se nella sola settimana di Natale è stato speso l’11% del totale del budget annuale (+17%), la spesa media annuale di una famiglia per i soli giocattoli ammonta a 154 euro. A cui si aggiunge la stessa cifra per i videogiochi: 148 euro per ogni giocatore under 13. Un comparto di cui il totale investito dalle famiglie nell’ultimo anno è pari a 157 milioni (+4%).

Parchi, TV & edutainment

Nel nostro Paese gli oltre 150 parchi tematici, acquatici, faunistici e naturalistici, e gli oltre 240 parchi avventura, acquari e strutture di edutainment, nel 2017 sono stati visitati da oltre 15 milioni di persone, e hanno generato complessivamente un fatturato di circa 430 milioni (+7,5%).

Per quanto riguarda la TV per ragazzi, oggi sono 18 i canali dedicati ai più giovani tra free e pay, terrestri e satellitari. Insieme raccolgono il 41% degli investimenti pubblicitari delle aziende che scommettono sul target bambini e ragazzi. Ammonta invece a 56 milioni circa il budget dedicato dalle famiglie italiane per i pacchetti kids delle pay TV.